Laure Manaudou manca l’appuntamento con Boneswimmer

Laure Manaudou non si presenta all’appuntamento con il nuovo store di Boneswimmer.

I fans accorsi per incontrarla si sono dovuti accontentare di un suo video di scuse inviato e guardato da tutti, che per un momento sono caduti nello sconforto.

Peccato!

In pochi secondi però hanno preso il sopravvento il CIBO, la MUSICA (OH MA STO BRYAN ADAMS!?!?) e la GENTE, che provava entusiasta i costumi più psichedelici della rete e… TUTTO A POSTO!

Del resto il vero VIP per DEDA and STAFF è il fantastico popolo di nuotatori che ogni giorno rendono il nostro marchio un vero CULT!

Perciò un augurio di buone Olimpiadi a Laure.

UN GRAZIE GIGANTE A TUTTI I FANTASTICI AMICI DI BONESWIMMER!!! :)))) BACI E ALLA PROSSIMA!!!

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INAUGURA IL NUOVO SHOP DI BONESWIMMER A GALLARATE

La grande campionessa francese ha accettato l’invito di Boneswimmer e il 21 settembre sarà a Gallarate per l’inaugurazione del nuovo punto vendita.


Gallarate, 14 settembre 2011 –
Colpo grosso in casa Boneswimmer, il marchio gallaratese di costumi e abbigliamento per il nuoto che spopola nelle piscine di mezzo mondo. Ad inaugurare il nuovo, grande punto vendita a Gallarate ci sarà niente meno che Laure Manaudou, la campionessa francese, storica rivale della nostra Federica Pellegrini, tornata a competere nel nuoto che conta e decisa a dire la sua ai prossimi Giochi Olimpici.
“Le ho mandato una mail, e lei ha semplicemente risposto di sì”, dice con emozione la fondatrice del marchio contrassegnato dall’inconfondibile teschietto, Debora (Deda) Silvestro. Il merito va senz’altro ai prodotti Boneswimmer, molto apprezzati anche in Francia.
“La mia passione per il nuoto è cominciata da piccolissima e mi ha portato a toccare un po’ tutte le tappe: da atleta agonista a istruttrice e ora ad atleta master. Ma i soliti colori in tinta unita mi aveva stufato e, per rallegrare le lunghe sedute di allenamento, mi sono inventata dei tessuti dalle fantasie talvolta anche azzardate….ed è stato un successo”, ricorda Debora con orgoglio.
Dai banchetti di vendita  a bordo vasca durante le manifestazioni sportive, Boneswimmer in pochi anni ha fatto il grande salto, aprendo due anni fa un piccolo negozio a Gallarate. L’esperimento ha funzionato talmente bene che i negozi ora sono diventati 5 (Brescia, Milano, Riccione, Como e, appunto, il nuovissimo punto vendita di Via Ronchetti 6 a Gallarate).
L’inaugurazione, prevista per il 21 settembre, a partire dalle ore 17:00, avrà dunque Laure Manaudou come assoluta protagonista, pronta a firmare autografi e a soddisfare la curiosità dei media, già pronti a sommergerla di domande sulle sue prossime ambizioni sportive e non solo.

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Pellegrini: Un record dedicato a Castagnetti

ROMA, 29 luglio - Come lei nessuno mai. Adesso lo sa anche Federica che non ha più limiti, che nuota come e meglio di un uomo, che è il più grande atleta della storia dello sport made in Italy. E lo dice, senza pudore,«senza falsa modestia» perché il secondo oro ai mondiali di Roma, con il terzo record e un altro muro, quello dell’1′53″ nei 200 stile libero, che va giù come fosse di sabbia fa impallidire anche lei, Federica Pellegrini«nata a Mirano, provincia di Venezia, italiana dalla nascita». Lo scandisce così, senza cadere nella trappola “politica” quando viene a sapere che alla Camera il suo nuovo trionfo divide leghisti e esponenti del Pd. È cresciuta in tutto, braccia, gambe e testa, e non solo in quella piscina in cui ha gettato un fossato tra lei e l’altro mondo che nuota, che è donna. Ha dato quasi due secondi all’americana d’argento, Allison Schmitt, più di due e mezzo dal bronzo mondiale, l’altra yankee Dana Vollmer: roba mai vista. E se ne rende conto anche la star dell’Italnuoto quando tocca, si gira e vede quell’1′52″98 che mischia l’impresa al miracolo. «È vero, mi alleno con gli uomini, ho ritmi di allenamento allucinanti che le ragazze non tengono. Sono passata spesso dall’altra parte, e questo è un tempo da uomo», dice senza nascondere un pizzico di frivola soddisfazione. Perché la campionessa di Pechino a nemmeno 21 anni (li compie il 5 agosto) si è presa già tutto: un oro e un argento olimpici, due mondiali, dieci record del mondo. Nei 400 sl, la sua gara incubo, è scesa sotto i 4′, altra barriera fisica e psicologica; poi nella semifinale dei 200 aveva limato il suo crono mondiale fermandosi a 1′53″67: oggi è andata via lasciando intravedere la scia alle altre.

L’EMOZIONE - E si è messa le mani sul viso, coprendo gli occhi - «Mamma mia cosa ho fatto» - dopo che il rito del cuore-testa si era computo prima di buttarsi in piscina. «È la prima volta che sorprendo me stessa - confessa - pensavo quasi che le piastre (quelle per rilevare il tempo ndr) si fossero rotte». I 200, gli stessi con cui ha regalato all’Italia rosa del nuoto il primo titolo a cinque cerchi, sono la sua gara: eppure prima di scendere in acqua ha pianto, era tesa, si sentiva stanca nei muscoli. Il ct con cui vive in simbiosi, Alberto Castagnetti, le aveva scritto il solito foglietto con i compiti da eseguire: il totale doveva dare 1′53″40. Ma lei non conosce mezze misure, e ancora una volta è andata oltre. Sugli spalti papà Roberto e mamma Cinzia: da quindici giorni sono qui, distanti, ma sempre presenti. «Mi portano un gran bene - racconta - Pensate che la sera prima delle gare mi si chiude lo stomaco, poi però ho sentito il brontolio della fame e ho chiamato mamma: volevo la pizza e me l’ha portata». E c’è spazio anche per un abbraccio inatteso, quello con la sua prima allenatrice Elena Piatto, era a bordo vasca quando Fede aveva solo dieci anni. «Dura, determinata, infaticabile, come la vedete adesso. Era un pesciolino, ora è una sirena» racconta tra le lacrime.

IL RACCONTO - La campionessa sorride: racconta che la vittoria di Pechino con il record resta la prima nell’album dei ricordi che ora potrà conservare nel baule di pelle donato da mamma e papà, ma i 200 di Roma sono altrettanto da brividi: «I tempi fatti qui mi hanno allibito». E non ci sono polemiche sui costumi che tengono (ribadisce la fedeltà al suo sponsor, ma riconosce che il costume della nazionale azzurra con cui ha nuotato verso i sui record «è migliore»): anzi, il fatto che dal primo gennaio si torni all’antico aggiunge un briciolo di soddisfazione in più. «Sarà difficile battere questi tempi, ma è giusto fare un passo indietro, così il nuoto è cambiato troppo». Il suo mondiale non è finito: la Pellegrini torna in acqua fin dalle batterie per portare sul podio la 4X200 sl: quanto alle altre due gare individuali a cui era iscritta (100 e 800 sl) ha deciso di non farle. «Alberto è convinto che io sia un’ottocentista… adesso mi concentro solo sulla staffetta e poi vacanze». Poi un periodo negli States: «Starò qualche mese lì, ma starò in Italia per sempre». Con la consapevolezza di essere di un livello superiore, di aver infranto miti e tabù. «Certo che sono l’atleta italiana più forte di sempre, pensavo di averlo dimostrato: dieci record e medaglie così pesanti lo dimostrano, No?». Cuore, testa, gambe: il favoloso mondo di Federica, che ora sa. Nessuno è mai stato come lei.

I COMPLIMENTI - «Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, appena appresa la notizia della seconda vittoria e del secondo record mondiale di Federica Pellegrini nei 200 stile libero, ha chiamato il presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, per esprimergli ancora una volta la sua gioia personale e del Governo».

FENOMENO PELLEGRINI - La regina della piscina, la star dell’Italia che nuota. Federica Pellegrini, nata a Mirano in provincia di Venezia il 5 agosto 1988, residente a Spinea, ma di base a Verona dove si allena agli ordini del ct-guru Alberto Castagnetti, detiene il record del mondo dei 200 stile libero con 1′52″98, stabilito a Roma nella finale (dopo averlo limato già ieri in semifinale), e dei 400 che già deteneva con 4′00″41 ai Giochi del Mediterraneo e che ha migliorato all’esordio dei mondiali romani con lo straordinario 3′59″15, prima donna a scendere sotto il muro dei 4′. È l’unica nuotatrice italiana ad aver infranto il crono mondiale in più di una specialità: ben sei volte ha migliorato quello dei 200 sl e tre volte quello dei 400, ma è anche primatista dei 200 in vasca corta (1′51″85). È anche l’unica azzurra ad aver regalato all’Italia il primo oro olimpico al femminile del nuoto, centrando il titolo a Pechino nei 200 sl, impreziosito dall’allora primato del mondo di 1′54″82. Con l’oro mondiale sui 400 (la gara-tabù che in passato le aveva procurato attacchi di panico), bissato ora con quello sulla distanza più breve di cui detiene anche il titolo olimpico, la Pellegrini aveva riportato, 36 anni dopo Novella Calligaris il nuoto femminile sul gradino più altro del podio di una rassegna iridata.

MEDAGLIE E RECORD - L’azzurra arricchisce ancora, con la doppietta a Roma, il suo straordinario palmares internazionale: la 21enne infatti oltre all’oro di Pechino anche un argento nell’edizione di Atene 2004 sempre sui 200 stile (quando aveva solo 16 anni), un argento e un bronzo mondiale nella stessa distanza rispettivamente a Montreal nel 2005 e a Melbourne nel 2007, oltre a un oro sui 400 agli Europei di Eindhoven, dove conquistò anche l’argento nella 4×100 stile e il bronzo nella 4×200. 35 invece i titoli italiani a livello individuale. Pioggia di medaglie anche in vasca corta con 2 ori, 2 argenti e 1 bronzo agli europei, e un argento un bronzo ai Mondiali.

IL PROFILO - Alta 177 cm per un peso forma di 60 kg, ha iniziato a nuotare nel 1995 e dopo i primi successi conseguiti sotto la guida di Max Di Mito alla Serenissima Nuoto di Mestre, è passata alla DDS di

Settimo Milanese, trasferendosi da Spinea a Milano. Il boom ad Atene dove, vincendo l’argento olimpico, l’unica dopo la Calligaris, è stata anche a 16 anni e 12 giorni,la più giovane atleta italiana a salire su un podio olimpico individuale. Allenata da Alberto Castagnetti, ct di tutta l’Italnuoto, è fidanzata con Luca Marin, collega di nazionale ed ex di Laure Manaudou, sua rivale in passato visto che la francese si è concessa una pausa, chissà quanto lunga, dal nuoto (anche se lo frequenta ancora assiduamente da fidanzata del velocista Frederick Bousquet). Ama i vestiti eleganti e i tacchi alti, e strizza l’occhio a moda e tv. Il suo animale preferito è il leone: e proprio al re della foresta è dedicata la sua collezione di peluche. Quella di Roma è la stagione della definitiva consacrazione della più grande nuotatrice italiana di tutti i tempi.

Da Tuttosport.com

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Federica e Luca in Boneswimmer

Dopo le fatiche dei Mondiali di nuoto, Federica Pellegrini e Luca Marin continuano a godersi il meritato riposo, stavolta in Sardegna. La coppia si gode il sole, il mare e l’intimità.

Siamo Felici di essere amati anche dai campioni che non chiedono un soldo per indossarci ma amano il nostro spirito e la nostra allegra visione della competizione sfrenata tra le corsie …

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Pellegrini-tifosa, si scatena per Marin indossando Boneswimer

(fonte lastampa.it)

Dopo due ori olimpici e altrettanti record del mondo, Federica Pellegrini si concede un pomeriggio in tribuna ai Mondiali di Roma. L’occasione è la finale dei 400 misti che vede impegnato il suo fidanzato Luca Marin.

Per l’ occasione non si fa mancare il nostro braccialetto, anche la campionessa del mondo ci ama :P

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Phelps e Fede da impazzire Roma 2009 nella storia

La kermesse mondiale, che si è congedata con numeri irripetibili, sarà ricordata per i record (43 primati), i supercorstumi e per quei campioni che grazie alle straordinarie performance hanno regalato due settimane da raccontare. Su tutti la Pellegrini è il “cannibale” Usa.

ROMA, 3 agosto 2009 - Il nuoto saluta i Mondiali di Roma stordita dai record (43): non ci sarà più forse un altro Mondiale con questa cascata di primati, causati dall’irruzione dei supercostumi. “Non eravamo nuotatori ma gommonauti” diceva con una battuta fulminante Massimiliano Rosolino, il capitano di un’Italia da dieci medaglie. Roma 2009 sarà ricordata per i numeri record, per le polemiche del prima, per come ha dato un’immagine positiva al mondo, e per quei campioni che grazie alle straordinarie performance hanno regalato due settimane da raccontare.

IL RE — Michael Phelps, l’eroe degli 8 ori di Pechino, anche con un programma ridotto e una sconfitta nei 200 sl, è tornato a essere l’inesausto fenomeno, raccogliendo il miglior bottino di titoli (5, per un totale di 21 in carriera). Ha vinto la gara più tirata e tesa contro il serbo Cavic nella rivincita dei 100 farfalla e nella quale è stato infranto il muro dei 50″ (da entrambi). Ha perso da Paul Biedermann, che a livello maschile passerà alla storia per aver strappato i record mondiali ai più grandi - da Gross a Van den Hoogenband, da Thorpe a Phelps -, tedesco potente emerso anche grazie ai body.

LA REGINA — Federica Pellegrini, con 2 ori e 3 record mondiali nei 200 e 400 sl, ha fatto impazzire l’Italia del nuoto: era questo il suo unico obiettivo dopo il titolo olimpico. Federica ha dimostrato di avere numeri superlativi (infrangendo il muro dell’1’53″ e dei 4’), di tenere la scena come nessun’altra, di ribadire la sua forte personalità e classe da numero uno assoluta dividendo anche per la famosa frase (”sono io l’italiana più forte di sempre”) ma in questo momento si può considerare la più popolare, forte anche di prestazioni altisonanti. In questo ha vinto il confronto con Alessia Filippi, che dopo l’oro nei 1500 (specialità non olimpica) s’è fermata al bronzo negli 800 sl, senza toccare i primati mondiali della compagna ma considerando che gareggiava in casa e aveva pressioni moltiplicate. Fino ai Giochi di Londra 2012, Alessia dovrà recitare nel posto d’onore e dovrebbe cominciare a fare scelte più nette: essendo infatti polivalente, per dominare una specialità o al massimo due, deve sacrificare qualcosa. Magari puntando tutto sullo stile libero, e ingaggiando davvero un confronto tecnico con Federica nei 400. Le due medaglie della vicecampionessa olimpica degli 800, sono stati gli altri momenti di emozioni al diapason per l’Italia delle corsie.

EQUILIBRI — La Cina è tornata ad alti livelli, gli Usa si sono confermati perdendo però qualche gara di troppo (leggi Peirsol nei 100 dorso, la Soni nei 200 rana) come l’Australia che senza Sullivan e le occasioni mancate da Libby Lenton si consola con l’oro nei 200 farfalla della Schipper. La Russia salva il bottino con il titolo della piccola Efimova nei 50 rana, e la Francia dei supervelocisti addirittura pur salendo sul podio più volte manca, clamorosamente l’oro.

TUFFI — Tania Cagnotto con il bronzo dai 3 metri e l’argento nel sincro con Francesca Dallapè, è stata l’altra azzurra che nella prima settimana di gare ha attirato curiosità e attenzione nella disciplina dominata dalla Cina. Per Tania, averne battuta una, è stato un momento storico.

FONDO — L’oro di Valerio Cleri nella 25 km, brilla doppiamente: perché è l’unica medaglia al maschile azzurra. Il fondo così torna a riprendersi le attenzioni grazie anche a Martina Grimaldi, sul podio nella 10 km “olimpica”.

PALLANUOTO — L’oro della Serbia premia una scuola e 15 anni dopo il trionfo, il Settebello patisce l’onta del peggior risultato della sua storia. Agli ottavi è fuori anche il Setterosa. Urge rinnovamento, ma anche pazienza. La pallanuoto si gioca davvero il suo futuro.

SINCRO — Beatrice Adelizzi è diventata la prima italiana sul podio del nuoto sincronizzato: uno sport difficile, dove anche sorridere fa parte della prova, durissimo per l’impegno che costa 8 ore di allenamento al giorno. Anche in questo, il successo mediatico e di pubblico del Mondiale, può aiutare le sincronette a uscire dall’anonimato. Basta non farsi sfuggire l’occasione.

Stefano Arcobelli

(fonte gazzetta.it)

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Avvisi importanti da Boneswimmer

Giorni ricchi di novità per Boneswimmer: è imminente l’apertura del primo Boneswimmer Store! Negozio monomarca Boneswimmer, a Gallarate (VA) in Via Volta 9. Il negozio aprirà il 30 Giugno 2009,  e sarà aperto dal lunedi al sabato dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,30 alle 19,00. Non mancheremo di tenervi aggiornati!!

E’ stata inoltre annunciata la chiusura estiva per l’estate 2009: per poter ricevere la merce entro la fine di luglio, occorre effettuare gli ordini entro la fine di giugno. Gli ordini fatti entro la mezzanotte del giorno 30 giugno 2009, verranno evasi entro il 31 luglio 2009; gli ordini effettuati dal 1 luglio 2009, saranno regolarmente accettati, ma verranno consegnati dal 15 settembre 2009.

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Nuoto, il caos dei costumi da record

la decisione tecnica su 348 modelli: 146 non accettati

Non omologati quelli usati da Pellegrini, Bernard e Bousquet. Primati a rischio? La Fina non chiarisce

Alain Bernard dopo il primato mondiale sui 100 stile ai campionati francesi: 46'94, primo sotto i 47' (Reuters)
Alain Bernard dopo il primato mondiale sui 100 stile ai campionati francesi: 46″94, primo sotto i 47″ (Reuters)

I record mondiali di Federica Pellegrini e del francese Alain Bernard potrebbero essere a rischio di cancellazione. E’ soltanto un’ipotesi, per ora senza conferme. Ma spiega quanta confusione si sia creata a proposito delle caratteristiche tecniche dei costumi , sempre più perfezionati, utilizzati dai nuotatori. La commissione della Federazione internazionale incaricata di approvare o bocciare i modelli utilizzati dagli atleti, ha omologato 202 combinazioni su 348, presentate da 21 aziende diverse. Tra quelli bocciati, 136 potranno essere modificati per una possibile approvazione, mentre 10 sono stati esclusi senza appello. Tra i body non omologati sono i modelli «X-Glide» dell’Arena e «J01» della Jaked, entrambe aziende italiane, indossati dal francese Alain Bernard, da Federica Pellegrini e dall’altro francese Frederick Bousquet per i loro record mondiali.

INCERTEZZE - Il punto è che la Federazione non ha precisato se la non omologazione di un costume implichi o meno la cancellazione dei primati ottenuti indossandolo. E a due mesi dal Mondiale di Roma non è una situazione positiva. Non tanto per le gare future, nelle quali saranno indossati soltantoo i costumi omologati, quanto per l’attribuzione dei primati da battere nella competizione iridata. I 10 costumi definitivamente bocciati, spiega un comunicato, non hanno «passato i test di galleggiabilità e/o di spessore». Invece i 136 costumi da modificare «non soddisfano le specifiche richieste secondo cui il materiale per i costumi da nuoto non deve essere costruito per (o includere elementi/sistemi che creino) effetti da immagazzinamento di aria/acqua durante l’uso». I produttori hanno 30 giorni per presentare lo stesso costume con le modifiche richieste.

Fonte: Corriere

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Doppietta azzurra agli europei Oro alla Cagnotto, argento alla Marconi

Le due ragazze sul podio nella finale del trampolino da 1 metro agli Europei di tuffi a Torino

Maria Marconi

TORINO - Storica doppietta italiana. Tania Cagnotto conquista la medaglia d’oro e Maria Marconi quella d’argento nel trampolino 3m nella seconda finale della terza giornata degli Europei di tuffi, in svolgimento alla piscina Monumentale di Torino. Tania Cagnotto ha vinto con 290,90 punti, precedendo Maria Marconi (nella foto, ritratta con un costume Boneswimmer!), seconda con 280,20 punti, e la tedesca Katia Dieckow, terza con 267,65 punti. Mai un’azzurra era salita sul podio continentale della specialità e solo in un’occasione due atlete italiane avevano vinto la medaglia nella stessa prova: Tania Cagnotto d’oro e Valentina Marocchi di bronzo nella piattaforma a Madrid 2004.

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Il costume che si asciuga subito

Fonte: corriere.it

È fatto di un tessuto nanotecnologico completamente idrorepellente. Asciutto all’istante fuori dall’acqua.

sun dry swimsuit

MILANO - Al mare o in piscina, il costume bagnato è l’incubo di tutti: genitori ansiosi per la salute dei piccoli nuotatori, adulti attenti a non bagnare i sedili dell’auto, giovani preoccupati dei terribili aloni che macchiano i vestiti. Per ciascuno, i residui di acqua sono uno spiacevole contrattempo che obbliga a lunghe attese sotto il sole o a scomodi cambi di abiti. Una possibile soluzione giunge dalla società statunitense Sun Dry Swim, che ha recentemente lanciato un nuovo tessuto completamente idrorepellente: basta uscire dall’acqua per vedere le gocce scivolare via e avere il costume di nuovo asciutto, come se mai si fosse bagnato.

NANOTECNOLOGIE – Dopo le innovazioni – più tecnologiche che tessili – dei recenti costumi olimpionici idrodinamici appositamente creati per ridurre l’attrito nell’acqua, questo materiale promette di cambiare anche le abitudini dei non professionisti. Per ottenere un materiale idrorepellente, il classico tessuto sintetico è stato trattato con una nanotecnologia ecosostenibile, non tossica e adatta al contatto con la pelle che rende il costume impermeabile all’acqua in modo permanente e resistente alla maggior parte delle macchie.

A CIASCUNO IL SUO – Il tessuto della versione sportiva è inoltre resistente ad alti livelli di cloro, particolarmente utile per un uso costante in piscina, mentre la versione per i più piccoli garantisce una protezione solare completa; i costumi «sempre asciutti» sono perciò rivolti a sportivi e famiglie. Questo non è però il primo tentativo fatto per migliorare materiali e tessuti usati quotidianamente: negli ultimi anni, le nanotecnologie sono state utilizzate numerose volte per lo sviluppo di vernici, giacche e abiti idrorepellenti o resistenti allo sporco.

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